Le attività

Il Laboratorio è articolato nelle seguenti aree di attività:

  • Laboratorio di nanomedicina
    • Laboratorio di caratterizzazione ed applicazione di nano materiali
      • Laboratorio strumentale di analisi

      nanottL’obbiettivo dell’attività di ricerca che il Centro sarà in grado di sviluppare consiste nell’approfondimento delle possibili applicazioni della nanotecnologia, ovvero della manipolazione della materia a livello atomico e molecolare per la messa a punto di nuovi materiali e nuovi processi in settori produttivi diversi di interesse del territorio: biomedico, farmaceutico, vetro e ceramica ad alte prestazioni, materie plastico plastiche e polimeriche, settore della depurazione e della catalisi, settore energia alternativa, tessile innovativo, edilizia avanzata.

      In particolare, a titolo puramente esemplificativo il progetto prevede che il laboratorio sia in grado di operare per:

      • la messa a punto di nuovi materiali :
      • nano-materiali: il cui utilizzo risulti particolarmente adatto a livello trasversale per tutti i settori di intervento del progetto. Ad oggi uno dei materiali già sviluppato dai partner operanti nel laboratorio, il Titanio biossido nanometrico, promette interessanti applicazioni in diversi settori che vanno dall’agroalimentare all’edilizia sanitaria a alla depurazione (aria ed acqua) grazie alle sue proprietà anti-batteriche e foto-catalitiche, ma anche numerosi altri già impiegati in dimensione micro possono essere studiati nelle loro forme nano, tra questi: materiali magnetici, ossidi e ossidi misti speciali, con attività multifunzionali (anti UV, IR trasparenti, antistatici etc.). Alcuni nanomateriali, infine possono essere sperimentati in applicazioni per le terapie anticancro e come nuovi sistemi  per i mezzi di contrasto.

      • Nuovi vetri: antibatterici, maggiormente resistenti, vetri speciali (antiproiettili, anti-UV), che potrebbero agevolare la riconversione delle produzioni tradizionali verso nicchie di mercato tecnologicamente avanzate e più remunerative;

      • Nuovi materiali ceramici: a destinazione biomedicale (protesi ceramiche) e/o per applicazioni speciali (catalisi, membrane da fuell cells, vetri per laser);

      • Nuovi materiali plastici: sviluppo di film plastici maggiormente biodegradabili/bioattaccabili e di plastiche speciali (anti-UV, anti-scheggia, etc);

      • Nuovi materiali per il settore agroalimentare: sviluppo di materiali specifici maggiormente isolanti dai raggi UV per la costruzione di serre;

      • Nuovi materiali magnetici e magneto-plasmonici nano strutturati per applicazioni sensoristiche sia nel campo ambientale che sanitario: l’applicazione, in forma molecolare, dei materiali prodotti nei seguenti settori:
      • gomma e plastica: utilizzo delle potenzialità dei nano-materiali applicati ai film plastici per lo sviluppo di plastiche maggiormente conduttive, per proteggere gli imballaggi e creare effetti barriera nei conforti di ossigeno/umidità/sole e di sostanze che possono migrare e contaminare i contenuti, per aumentare la resistenza degli adesivi, per diminuire l’impatto ambientale e tossicologico di nastri adesivi, inchiostri e prodotti affini;
      • edilizia: studio e applicazione di materiali vetro-ceramici antibatterici arricchiti con nano TiO2 e di prodotti anti-scheggia per l’impiego in ambienti sanitari (sale operatorie, Unità di cure intensive), ma anche nelle grandi opere (edifici pubblici, grande distribuzione, etc.); studio di nuove vernici murali;

      • bio-medicale: costituzione di un laboratorio di biologia cellulare per lo studio della tossicità dei vari materiali, attraverso l’utilizzo di colture cellulari (test di genotossicità e/o di cititossicità) per la valutazione della tollerabilità delle sostanze testate e dell’efficacia/efficienza dei ritrovati innovativi sperimentati;

      • depurazione: applicazione del biossido di titanio e di altri ossidi fotocatalitici alla depurazione e potabilizzazione delle acque. Studio dell’impiego di agenti fotocatalitici nella depurazione delle acque, attraverso la messa a punto di un fotoreattore (funzionalizzato con il titanio parcellizzato) per il trattamento delle acque e la loro depurazione.

      • agroalimentare: applicazione di nuovi materiali plastici per un packaging innovativo con proprietà “barriera” incrementate. Studio di nuovi sistemi di cessione al terreno tramite nanomateriali polimerici. Studio di nuovi prodotti tessili funzionalizzati con nanomateriali per l’allestimento di serre aventi effetti di riscaldamento e climatizzazione incrementati. Studio di nuovi e più efficaci strumenti per la tracciabilità dei prodotti e per l’analisi della loro tossicità.

      • legno: studio di nuove colorazioni del legno attraverso trattamento con nuovi nanopigmenti a ridotto impatto ambientale; studio ed applicazione di metodi di lavorazione, verniciatura e strumentazione per il trattamento del legno per l’adeguamento alle normative nazionali e comunitarie particolarmente riferite ai temi dell’impatto ambientale, tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
      • tessile: utilizzo di nanomateriali funzionalizzati con proprietà antibatteriche, antistatiche e anti-UV. a fini migliorativi dei tessuti.

      Altri filoni di ricerca possono essere: lo sviluppo di nuovi strumenti per il contenimento energetico (che interessa particolarmente la filiera del vetro-ceramica e quella della plastica) e l’applicazione delle RFID (Radio frequency identification) per la tracciabilità delle merci, dei materiali e dei prodotti.

      Le attività di del laboratorio di seguito descritte, potranno naturalmente essere riviste e attualizzate a seconda dei tempi di reale concretizzazione del progetto e dei mutamenti del mercato.