Microscopio Confocale Nikon A1 (Eclipse Ti-E)

nikonLa microscopia confocale è una tecnica ottica utilizzata per l’imaging di strutture biologiche isolate o in situ, con notevole miglioramento del contrasto e della risoluzione spaziale rispetto alle tecniche di microscopia ottica classica. La microscopia confocale ha caratteristiche tali da essere particolarmente adatta allo studio di strutture tridimensionali, poiché il suo principio di funzionamento permette di eliminare il contributo della luce fuori-fuoco, ottenendo quindi immagini molto più nitide e ricche di particolari. La tecnica confocale prevede che il campione sia marcato con fluorofori specifici per la/le strutture che si vogliono rivelare; per questo essa può definirsi una tipologia di microscopia a fluorescenza.
Rispetto ad un normale microscopio ottico c’è un guadagno nell’informazione dovuto a tre fattori:

1) eliminazione del “disturbo” (blur) creato dalla luce proveniente dai piani del campione che si trovano fuori-fuoco. Questo migliora la risoluzione spaziale ed il contrasto dell’immagine, permettendo l’identificazione di particolari altrimenti invisibili. E’ quindi possibile variare il piano di fuoco ed ottenere molteplici piani di immagine che, una volta ricomposti, vanno a formare un’immagine 3D del campione stesso.

2) il campione viene illuminato da luce laser punto per punto; la fluorescenza emessa viene di conseguenza rivelata punto per punto. Questo ha due conseguenze: (i) ottimizzando la rivelazione del segnale, che proviene solo dal punto di interesse, si ha un miglioramento della risoluzione spaziale rispetto a tecniche non confocali; (ii) si evita un’inutile esposizione del campione ad un’eccessiva dose luminosa, contribuendo alla minimizzazione di fenomeni quali ad esempio il photo-bleaching o “sbiancamento ottico” del fluoroforo.

3) è possibile analizzare lo spettro della fluorescenza emessa dal singolo punto del campione. Questo è particolarmente utile nel caso di marcature multiple (es. DAPI per nucleo cellulare e FITC per citoscheletro), poiché consente un migliore imaging e identificazione delle strutture marcate. Questa caratteristica permette di effettuare il cosiddetto “hyperspectral imaging”.

Caratteristiche principali del Confocale Nikon A1:

  • si colloca al top della sua categoria;
  • dotato di software (NIS Elements) per un controllo completo di tutti i parametri di irraggiamento ed acquisizione;
  • risoluzione massima: 4096 x 4096 pixel;
  • velocità massima di scansione: 2 frame/s per immagini 512×512 pixel; 16 frame/s per immagini 512×64 pixel;
  • acquisizione di singole ROI (Regions of Interest) selezionabili dall’utente;
  • ricostruzione 3D;
  • parco obiettivi ad ingrandimento variabile;
  • 7 linee laser: 405 nm, 458 nm, 476 nm, 488 nm, 514 nm, 543 nm, 633 nm;
  • acquisizione spettrale a 32 canali nel range 400 nm – 750 nm in un’unica scansione con risoluzione minima 2,5 nm con passi di 0,25 nm;
  • implementabile con laser al fs per tecniche a due fotoni.

Ambiti di applicazione

  • Istologia e Citologia;
  • Nanomedicina e Nanotossicologia;
  • Biologia cellulare animale e vegetale con la possibilità di lavorare su campioni fissati o vitali;
  • Fisica dei materiali: analisi di superfici e materiali;
  • Ecologia microbica;
  • Diagnostica biomedica (sonde molecolari per il riconoscimento di aree specifiche del genoma con tecniche FISH);
  • Medicina e Fisiologia (gradienti di calcio, ecc.);
  • Neuroscienze;
  • Patologia e paleo patologia.

Tecniche possibili grazie all’utilizzo di un microscopio confocale

  • Fluorescenza
  • Riflettanza (topografia superficiale)
  • Trasmittanza (widefield microscopy)
  • FRET
  • FRAP
  • FLIM*

* necessita di specifica sorgente laser (fs)