Le nanotecnologie

Le nanotecnologie sono un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupano del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro (in genere tra 1 e 100 nanometri) e della progettazione e realizzazione di dispositivi in tale scala. Esse operano in un ambito d’investigazione multidisciplinare, coinvolgendo molteplici indirizzi di ricerca, tra cui: biologia molecolare, chimica, scienza dei materiali, fisica (sia applicata che di base), ingegneria meccanica, ingegneria chimica ed elettronica.

E’ oggi universalmente condivisa l’aspettativa che le nanotecnologie costituiscano il motore dei più rilevanti progressi tecnico-scientifici di questo secolo e ne è altresì assodato lo straordinario potenziale applicativo, con ricadute economiche nei più diversi ambiti produttivi: settori diversissimi come il biomedicale, l’optoelettronica, la produzione di vetro e ceramica altamente perfomanti, settore plastico, settore della depurazione e della catalisi, settore energie alternative, tessile innovativo, edilizia avanzata, meccanica, farmaceutica, possono largamente beneficiare dell’innovazione derivante dalla nanotecnologia.

Le nanotecnologie sono spesso designate come scienze «orizzontali», «essenziali» o «capacitanti», in quanto possono pervadere pressoché ogni settore tecnologico e consentono spesso di riavvicinare discipline scientifiche diverse tra loro beneficiando di approcci interdisciplinari o convergenti e rappresentano una delle “tecnologie chiave abilitanti” ritenute fondamentali dalla Comunità Europea per il prossimo sviluppo della società e dell’economia  (Comunicazione UE 512/2009).

Il Polo NANOXM riunisce le eccellenze della Toscana nel settore ed è in grado di coprire settori diversissimi garantendo il massimo impatto sul territorio e la massima capillarità grazie alla straordinaria complementarietà delle competenze prodotte sia dei partner scientifici che delle agenzie per lo sviluppo locale.